Un piccolo caso è scoppiato su Internet, su alcuni blog e su fb.
Enzo Troiano ha inviato una rosa di schizzi di prova (qui ne vedete solo una scelta) a Luca Enoch, titolare della serie in lavorazione per Bonelli DRAGONERO.
Dragonero era già stato un pessimo numero della collana Romanzi a fumetti Bonelli. Per pessimo intendo che altro non era che la risciacquatura dei piatti di tutte le peggiori e inquinanti opere fantasy in circolazione (fans di Tolkien e Howard, chetatevi, non parlo di loro). Ma ad Enzo il fantasy piace, e ha voluto provarci. La risposta di Enoch non si è fatta attendere. Un rifiuto su tutti i fronti, e la cosa non mi meraviglia e non deve meravigliare: Enzo Troiano non ha nulla da spartire con lo stile Bonelli. Ciò che meraviglia (e deve scandalizzare!) è come Enoch ha trattato Troiano, ovvero come l'ultimo dei dilettanti allo sbaraglio! Con inopportune e non richieste critiche e consigli tecnico/artistici. Se volete saperne di piu', andate sulla pagina fb di Enzo Troiano.
Il sunto è che Luca Enoch ritiene Troiano un giovane appassionato che ancora deve macinare fogli e matite per raggiungere un risultato professionale... quando in realtà Enzo ha alle spalle oltre due lustri di pubblicazioni professionali in Italia, Francia, Stati Uniti e Inghilterra!!! Il fatto, vero e incontestabile (basta vedere cosa sta pubblicando e cosa sta per pubblicare Bonelli), è che stanno facendo carne di porco di generi che non conoscono! Probabilmente, se a Luca Enoch si fossero presentati Alan Lee, i fratelli Hildebrandt e Frank Frazetta (ovvero alcuni tra gli "inventori" dell'immaginario fantasy), avrebbe risposto come ha fatto con Troiano, scambiando lo stile non bonelliano per carenze tecniche. Chi non disegna come i bonelliani, non è un professionista! Roba matti!




